L’ex allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, si è espresso a favore sia del VAR che della Dea dopo la vittoria per 3-0 contro la Juventus nei quarti di finale di Coppa Italia di giovedì sera, un risultato che ha posto fine al cammino dei bianconeri nella stessa fase per la seconda stagione consecutiva.

Parlando dopo la partita, Gasperini ha riconosciuto che il risultato potrebbe sembrare duro, ma ha insistito sul fatto che la decisione chiave del VAR – il rigore assegnato per il fallo di mano di Gleison Bremer – fosse corretta secondo le attuali regole del gioco. L’esperto allenatore ha sottolineato che momenti come questi cambiano inevitabilmente le partite a questo livello e ha elogiato l’Atalanta per la sua compostezza ed efficienza una volta passata in vantaggio.
“Il VAR esiste per aiutare gli arbitri ad applicare le regole”, ha detto Gasperini. “Queste decisioni possono essere dibattute emotivamente, ma l’Atalanta è rimasta concentrata, ha gestito bene la partita e ha dimostrato grande maturità dopo essere passata in vantaggio”.
Mentre la Juventus ha creato diverse occasioni nitide e ha registrato numeri di fondo consistenti, Gasperini ha sottolineato la precisione dell’Atalanta, sottolineando che il calcio a eliminazione diretta spesso premia la spietatezza piuttosto che il dominio. Ha anche difeso l’approccio tattico di Raffaele Palladino, attribuendo all’opportunismo e all’organizzazione difensiva dell’Atalanta il merito di aver trasformato una gara equilibrata in una vittoria convincente.
Con il dibattito sul VAR che infuriava ancora una volta nel calcio italiano, la posizione di Gasperini era chiara: la decisione è stata confermata, l’Atalanta si è guadagnata il posto in semifinale e la Juventus è stata infine punita per le occasioni sprecate in una serata in cui gli scarti si sono rivelati decisivi.